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Martedì, 16 Maggio 2017 12:10
Integrazione

Venti famiglie di etnia Sinti chiedono risposte sul futuro del quartiere Terradeo

È il tema dell’incontro previsto per sabato 20 maggio, in via dei Lavoratori 2 al quale dovrebbero partecipare i candidati alla carica di sindaco di Buccinasco

Nella foto di repertorio, la comunità dei Sinti del quartiere Terradeo di Buccinasco con alcuni parenti in visita  Nella foto di repertorio, la comunità dei Sinti del quartiere Terradeo di Buccinasco con alcuni parenti in visita

Venti famiglie di etnia Sinti, un centinaio di persone in tutto, che si interrogano sul loro futuro. E vogliono risposte. Sarà questo il tema di un incontro, organizzato dall’associazione di volontariato “ApertaMente” di Buccinasco, al quale sono stati invitati tutti i candidati alla carica di sindaco alle elezioni che si terranno il prossimo 11 giugno. I Sinti sono una etnia di origine nomade. La loro storia è analoga a quella della popolazione Rom. Sono stati  perseguitati in tutti i paesi europei: ridotti in schiavitù in quelli dell’Est, cacciati da altri, discriminati in quelli più “illuminati”, sino ai nazisti che riservarono loro lo stesso trattamento riservato agli ebrei, ai testimoni di Geova e agli omosessuali.

Il "quartiere" Terradeo

“Futuro del quartiere Terradeo e dei suoi abitanti” è il tema dell’incontro previsto per sabato 20 maggio, in via dei Lavoratori 2, all’interno dell’area su cui sorgono le loro residenze (nella foto qui in alto). Quella dei Sinti di Buccinasco è una vicenda curiosa.  Un sindaco di sinistra ha dato loro la residenza, essendo stati censiti nel 1981, uno di centrodestra ha concesso loro il terreno, uno di centrosinistra lo ha raddoppiato e attrezzato con gli standard di campeggio, uno di centrodestra ha confermato e proseguito l'opera, l’ultimo di centrosinistra l'ha continuata.

ApertaMente

Il problema è che l’area si trova all’interno del Parco sud, istituito una decina di anni dopo il censimento della comunità e la concessione della residenza. Il Parco ha regole che non prevedono un insediamento come quello di via dei Lavoratori e per questo motivo i responsabili del gruppo assieme ai volontari di ApertaMente (composta da rappresentanti dei Sinti e da ex insegnati e assistenti sociali) si trovano a interrogarsi sul suo futuro. Lo fanno rivolgendosi pubblicamente a tutti i candidati sindaci alle elezioni del'11 giugno.

L'integrazione

“Con molti timori, ma anche speranze” confessa Augusto Luisi, consigliere di ApertaMente, che continua: “La nostra associazione è nata dieci anni fa proprio con l’obiettivo di far integrare i Sinti. Oggi, i loro figli frequentano le scuole di Buccinasco, partecipano alla vita sociale del paese. Alcuni lavorano in aziende presenti sul territorio. Il terreno su cui vivono è del Comune, cui pagano un regolare affitto. Certo il Parco Sud ha le sue regole che vanno applicate, ma in tutti questi anni non si è riusciti a trovare una soluzione. Vorremmo che chiunque vinca le prossime amministrative si impegni a individuarne una”.

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