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Giovedì, 09 Marzo 2017 19:15
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Il consiglio dà il via libera alla variante del Pgt In evidenza

Approvata una modifica che prevede la realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri e la trasformazione dell’area dell’ex Triveneta Cavi 

Il Consiglio comunale ha approvato la variante che prevede la realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri Il Consiglio comunale ha approvato la variante che prevede la realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri

All’inizio, nelle intenzioni della giunta, doveva diventare il centro di Buccinasco. Poi, un po’ la crisi che non ha permesso l’attuazione del piano di governo del territorio così com’era stato approvato, si è passati a un’altra scelta. Così, l’altra sera il Consiglio comunale ha approvato la variante che prevede la realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri e la trasformazione dell’area della ex Triveneta Cavi. L’ edificio che attualmente ospita i militari era stato realizzato nel 2004. Doveva essere una sistemazione provvisoria poi diventata definitiva.

Solo il primo passo

Con l’approvazione della variante sarà possibile avviare i lavori per dotare Buccinasco di una caserma che soddisfi tutti i requisiti richiesti. Questo non vuol dire che ci siano già tempi e scadenze ben precise. É solo il primo passo. Adesso bisognerà trovare i soldi per costruirla. Una buona quota sarà immessa dalla società che trasformerà l’area ex Triveneta cavi, in cambio di oneri di urbanizzazione, una quota è stata richiesta alla Regione Lombardia.“Anche il Comando provinciale dei Carabinieri – ha spiegato il sindaco Giambattista Maiorano – ha sollecitato un nostro intervento, in sintonia quindi con la nostra volontà di mantenere a Buccinasco il presidio dell’Arma e rendere la struttura definitiva. Il nostro incontro risale a dicembre 2014. Inizialmente pensavamo di poter intervenire sull’edificio esistente con un ampliamento della sede ma l’ipotesi si è rivelata poi non praticabile”.

Dopo tre anni di immobilismo

La variante è stata approvata con il voto della maggioranza e dei consiglieri De Palo e Bini Smaghi. Contrari, non alla caserma, ma al metodo utilizzato dalla giunta per proporre la variante, i rappresentanti del centrodestra Cortinovi e Iocca.  Secondo Serena Cortinovi, “è assurdo che dopo tre anni di immobilismo, la giunta decida di far approvare una variante del Pgt a un mese dal suo fine vita. Avevano adottato un Pgt che si è rivelato irrealizzabile e ne hanno addebitato la responsabilità alla crisi economica, ma i principali responsabili sono loro che non avevano previsto alternative”.

I benefit

La variante, tra le altre misure, dovrebbe favorire gli operatori, senza tuttavia incidere sui principi costitutivi del Pgt approvato nel 2013. Prevede l’annullamento dell’obbligo di pagare il 50% delle aree standard (verde, parcheggi eccetera); la possibilità per le imprese di negoziare una riduzione della percentuale del 40% di edilizia convenzionata in cambio di opere di interesse pubblico; l’autorizzazione alla realizzazione dei box/cantine fuori terra mantenendo comunque i cinque piani previsti del Pgt; l’assenso alla richiesta di modifica di destinazione d’uso di alcune aree da produttivo a commerciale, con eventuale realizzazione di un’abitazione pertinenziale all’attività svolta destinata esclusivamente al proprietario/custode dell’attività commerciale.

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