Seguici su Fb - Rss

Mercoledì, 08 Marzo 2017 19:28
Amministrative 2017

Schiavone: “Non ci si può fidare di questi politici” In evidenza

Intervista al candidato sindaco del M5s che rivendica il merito dell’ampliamento della caserma dei carabinieri e promette di non allearsi con alcun partito presente in consiglio

Alberto Schiavone, candidato alla carica di sindaco di Buccinasco del Movimento cinque stelle Alberto Schiavone, candidato alla carica di sindaco di Buccinasco del Movimento cinque stelle


Ha cinquant’anni ed è sposato con due figli (il primo appena iscritto a Medicina per l’orgoglio del papà, la seconda appena sedicenne). All’inizio voleva solo rompere le “balle” ai politici di professione, adesso corre il rischio di diventare lui stesso un politico, di professione o meno, ancora non si sa. Lui è Alberto Schiavone, candidato alla carica di sindaco di Buccinasco del Movimento cinque stelle. Nato come incendiario potrebbe trasformarsi in pompiere, visti i fuochi e le fiamme che la vita politica del comune scatena a getto continuo.  

Lei appare sulla scena politica nel 2007 con Sosteniamo Buccinasco che tifava per l’ex sindaco Carbonera, nel 2008 diventa portavoce di Cereda che aveva battuto il suo candidato Carbonera. Qualcuno dice che quella è stata la sua prima giravolta…
“È falso che io sia diventato portavoce di Cereda. Per tutta la campagna elettorale ho combattuto contro di lui, solo dopo essere stato eletto sindaco, mi ha chiesto se volevo curare un blog istituzionale per avvicinare i cittadini alle istituzioni. Per quel lavoro non ho preso alcun compenso e quando ho capito che gli obiettivi erano altri, ho rinunciato all’incarico”.

Si dice anche che quando si è accorto che Cereda stava per naufragare, è passato al centrosinistra e ha offerto il suo appoggio a Pruiti. Com’è andata?
“A Pruiti non ho offerto proprio nulla. La lista era ed è di Carbonera, tanto che Pruiti venendo meno all’accordo-staffetta sottoscritto con lo stesso Carbonera (che sarebbe dovuto essere il candidato alle primarie del centrosinistra del 2017), è fuoriuscito e ha creato una propria lista e un proprio simbolo. Nel 2012 volevano che diventassi coordinatore della lista Per Buccinasco, ma quando ho capito che personaggi erano, li ho mollati.”


Lasciati Pruiti e Carbonera alle loro liti, si è dedicato al M5s e a Sorveglianza di quartiere. È un modo tutto suo di attirare consensi o c’è un progetto che durerà anche dopo le elezioni e un’eventuale vittoria o sconfitta?
“Il M5s a Buccinasco non esisteva, l’ho fondato io. Mi sono avvicinato al Movimento leggendo gli articoli di Travaglio sul blog di Beppe Grillo. La proposta M5s mi è sembrata diversa, più pulita, più in linea con le reali esigenze della gente e per questo l’ho fatta mia. Sorveglianza di quartiere è arrivata due anni dopo. Entrambi sono progetti che dureranno nel tempo perché si stanno espandendo nella nostra comunità. Sorveglianza di quartiere dimostra che la gente vuole partecipare. La vecchia politica non si è mai messa al servizio della comunità che l’ha eletta, prende la delega e non rispetta le promesse. Noi abbiamo intenzione di fare comunità con ci voterà e, se saranno in tanti, eventualmente ci eleggerà”.

Uno dei problemi irrisolti di Buccinasco è Buccinasco Più. Servono secondo alcune stime 12 milioni di euro per una seria bonifica, dove andrebbe a prendere questi soldi se fosse eletto sindaco?
“Il M5s su questa vicenda ha una linea precisa: vuole la bonifica totale. Chiederemo i soldi alla Regione. C’è chi dice che non si può spendere una cifra così enorme per salvaguardare la salute di poche persone (500 famiglie ndr) e, invece noi dobbiamo prenderci cura di chi è svantaggiato, di chi vive situazioni di disagio o di pericolo. Sulla bonifica di Buccinasco Più al momento esiste una sola stima dei costi, magari se ne potrebbe formulare una seconda. Comunque rimarrebbe una spesa considerevole perché va bonificata un’area enorme, compresa la piazza”.

Da chi furono firmate le licenze edilizie per costruire il quartiere?
“Il progetto fu approvato dalla giunta Lanati e realizzato sotto la giunta Carbonera, che molti accusano di aver aumentato le volumetrie. Per inciso, il candidato alle primarie del centrosinistra Pruiti, era assessore di Carbonera in quel periodo”.

Quindi Cereda ha responsabilità minime?
“Cereda è rimasto con il cerino acceso in mano. È quello che ha pagato per tutti. I veri squali l’hanno fatta franca. Sulla vicenda Buccinasco Più non hanno responsabilità né Carbonera, né Cereda, l’unica responsabile è la mafia”.

Sulla nuova caserma dei carabinieri c’è una disputa tra lei e Pruiti su chi è il padre nobile della proposta. È stato un parto travagliato per colpa di chi?
“Non c’è alcuna disputa. Esistono un sacco e una sporta di documenti che dimostrano che l’attuale giunta non voleva la caserma. Il loro progetto era di trasferirla ad Assago. Siamo stati noi che abbiamo raccolto firme perché rimanesse.  Si immagini la sensazione che avrebbero provato i cittadini di Buccinasco: si sarebbero sentiti abbandonati in un territorio in cui la criminalità organizzata tenta di prendere il sopravvento sulle istituzioni”.

Nei giorni scorsi, è stata sospesa la licenza del titolare del Lyon di via dei Mille perché frequentato da troppi pregiudicati.  Visto che il titolare non ha alcuna responsabilità penale, molti lettori di pocketnews.it hanno sottolineato che allora bisognerebbe chiudere anche i panettieri, i parrucchieri, i supermercati che comunque sono frequentati dagli stessi pregiudicati. Come se ne esce? Come conciliare le esigenze del contrasto alla criminalità con quelle dei diritti di ogni singolo cittadino che non ha commesso reati?
“Non conosciamo i risultati delle indagini, non sappiamo cosa c’è sotto. Dobbiamo fidarci delle forze dell’ordine, ma la criminalità non si combatte solo con la repressione, è necessario attivare un percorso culturale. Oggi la mafia non è più quella dei Riina o dei Liggio o di poveracci dello stesso livello, oggi la mafia viaggia in Jaguar e veste abiti firmati. Oggi alcune fasce di giovani guardano con ammirazione questi personaggi. Noi dobbiamo proporre un modello culturale che li emargini ed emargini il loro modo di essere. Se si crea una comunità impermeabile, la mafia si può battere”.

Questione Metrò. Arboit dice che è inutile farsi illusioni e che prima del 2023 di metropolitane a Buccinasco non se ne vedranno. Pruiti dice che arriverà prima. Qual è la sua stima?
“Il Metrò 4 è una bufala utilizzata per fare campagna elettorale. Ariverà, se arriverà tra una quindicina d’anni. Ai confini di Buccinasco stanno costruendo un deposito, non una stazione. Quando è stato approvato il progetto, nessun politico dei comuni del Parco Sud era presente. La battaglia per il prolungamento della linea va ancora combattuta, si può vincere ma passeranno almeno quindici anni prima di vederlo realizzato. Intanto potremmo potenziare i mezzi di superficie, aumentare la loro frequenza, senza cambiare il loro tragitto. Si può fare subito. Di domenica non ce ne sono, la sera tardi non ce ne sono e chi non ha un’auto propria, è isolato dal resto del mondo”.

Nel caso vi chiedessero di allearvi, lo fareste e con chi preferireste farlo?
“Se andassimo al ballottaggio, non stringeremmo alcuna alleanza”.

Per quale motivo, perché lo ha detto Grillo?
“No, perché non ci si può fidare di questi politici”.

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Potrebbero interessarti

Articoli correlati (da tag)

Politica
L'intervista
Marco Osnato: “Dopo sette anni, finalmente l’incubo è finito”

Marco Osnato: “Dopo sette anni, finalmente l’incubo è finito”

Parla l’ex assessore al Bilancio del Comune di Trezzano, assolto nei giorni scorsi dall’accusa di aver manipolato appalti dell’Istituto case popolari

Politica
Il caos continua
Manca ancora il numero legale, rinviata l’approvazione della variante del Pgt

Manca ancora il numero legale, rinviata l’approvazione della variante del Pgt

Nel Consiglio comunale di Corsico si procede a singhiozzo. La maggioranza priva di quattro consiglieri, costretta a rinviare l’approvazione delle modifiche al piano regolatore

Politica
Seduta sospesa
Manca il numero legale, salta il consiglio comunale

Manca il numero legale, salta il consiglio comunale

L’assenza di quattro consiglieri di Forza Italia ha fatto annullare la seduta che doveva approvare il bilancio consuntivo delle municipalizzate di Corsico. In ballo ci sono 200mila euro di Iva non versata accertata dall’Agenzia delle entrate