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Martedì, 28 Febbraio 2017 08:51
Amministrative 2017

Cortinovi: “Dobbiamo rivitalizzare Buccinasco e ricostruire la fiducia nelle persone” In evidenza

La probabile candidata del centrodestra alle prossime elezioni comunali, traccia le linee operative della coalizione che si appresta a guidare

Serena Cortinovi, è il probabile candidato del centrodestra alle elezioni amministrative che si terranno nella prossima primavera Serena Cortinovi, è il probabile candidato del centrodestra alle elezioni amministrative che si terranno nella prossima primavera


Ha due figli, una di diciannove anni, uno di venticinque. Laureata in pedagogia, per tredici anni ha insegnato nelle scuole elementari di Buccinasco.  Non è alla sua prima esperienza politica, anzi. Una vita fa è già stata assessore: “un’esperienze utile “ dice oggi “per stabilire relazioni interpersonali profonde con i cittadini”. Probabilmente Serena Cortinovi, sarà il candidato del centrodestra alle elezioni amministrative che si terranno nella prossima primavera (manca ancora l'ufficialità, ma sembrano esserci pochi dubbi).

Lei era già stata assessore all'istruzione e alla cultura a Buccinasco dal 1994 al 1999 nella giunta di Guido Lanati. Quell’esperienza non le era bastata?
“Io ho vissuto, ho insegnato, ho fatto crescere i miei figli. La mia vita è stata guidata ed è guidata da valori che riguardano il bene comune. Da sempre sento dentro di me il desiderio di dare una mano, e continuerò a dare una mano. Certo, ci sono persone che sbagliano, ma altri che sono fuori dagli sporchi giochi del potere. Io sono tornata per dare una mano a queste ultime”.

Nel 2012, dopo la bufera giudiziaria che ha travolto il centrodestra con l’arresto di Cereda, Cattaneo e Trimboli, si presentò con lo slogan "Guardare avanti" candidata nella lista del PdL. Ha avuto coraggio o incoscienza?
“C’è voluta una buona dose di coraggio, ma ero e sono consapevole di poter contare su quello che io sono. È stata questa consapevolezza, colta dagli elettori del centrodestra, che mi ha permesso di sfidare al ballottaggio Maiorano. Ho fatto il meglio che potevo, come sempre”.

Sono in corso trattative per definire le coalizioni che si affronteranno la prossima primavera. A che punto è il centrodestra?
“A un buon punto. Ci sono state difficoltà che sono state superate e adesso siamo in dirittura di arrivo. Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega hanno già un accordo che potrà essere condiviso da chi vorrà. L’importante è che condivida poche regole basate sull’onestà e sulla legalità”.

Alcune forze politiche sono perplesse sul fatto che lei si candidi per il centrodestra e dicono: ha già perso in passato, non è detto che vinca questa volta. Perciò temono l’apparentamento con lei perché li condannerebbe a cinque anni di opposizione. Che cosa risponde?
“Credo ci sia della malafede in coloro che si attaccano al fatto che sono stata già candidata. Io ho salvato il salvabile nel centrodestra: non è un demerito, anzi ho il merito di essere arrivata al ballottaggio. Nella situazione che si era creata, è un successo, non una sconfitta. Si pensi che nella scorsa tornata elettorale, solo il 40% degli aventi diritto ha votato. Molti di coloro che hanno disertato le urne in quella occasione erano elettori del centrodestra che mi auguro tornino a esprimere le loro preferenze”.

Perché il centrodestra non adotta il meccanismo delle primarie, visto che con la scusa delle sue primarie il centrosinistra sta monopolizzando il dibattito politico in città?
“Le primarie sono un meccanismo di assoluta democrazia. A Buccinasco, il centrodestra ha deciso di non farle perché i candidati si sono confrontati e si stanno confrontando all’interno dell’alleanza”.

Chi sono i candidati degli altri partiti?
“Cardilli per la Lega e Licata per Forza Italia, mentre Gottani della lista Buccirinasco si è ritirato”.

 Quali saranno i vostri cavalli di battaglia in questa campagna elettorale?
“Il programma contiene tutto quello di cui si è parlato in questi ultimi cinque anni, che la giunta Maiorano non ha mai realizzato. Noi vorremmo cominciare a soddisfare le esigenze legittime dei cittadini. Se si viene a vivere a Buccinasco, ci si aspetta un alto standard dei servizi, che invece non ci sono o sono scadenti. Per far questo è necessario il recupero funzionale della macchina comunale, della sua capacità operativa. Va ricostruita la fiducia delle persone con un piano di gestione decente che abbia precisi obiettivi, precise risorse e, soprattutto, tempi certi. È importante avviare un piano che rivitalizzi la città che oggi sembra preda del coprifuoco. Poi intervenire sul Pgt e trovare il giusto equilibrio tra esigenze dei cittadini, programmi degli imprenditori e visione strategica degli amministratori nell’ambito del futuro sviluppo della città, senza intaccare il territorio”.

Dove troverete le risorse per rivitalizzare Buccinasco?
“Una fonte potrebbe essere rappresentata dai bandi regionali ed europei che assegnano risorse per la qualificazione urbana. Per potervi attingere è indispensabile creare un forte collegamento con la Regione”.

Sono molte le polemiche scatenate sulla manutenzione di edifici e verde pubblico…
“Vorrei vedere che non ci fossero: nessuno controlla, perciò bisogna intervenire e richiamare alle proprie responsabilità i titolari degli appalti.  Manca la pianificazione degli interventi da compiere prima che un tubo si rompa o che un serramento si deteriori. Farlo dopo è troppo tardi e il danno provocato costa di più di un intervento preordinato”.

Quello della legalità è un fronte sempre aperto a Buccinasco…
“La microcriminalità si combatte con il controllo del territorio. Poiché l’ipotesi di fare rete tra le polizie locali dei comuni del territorio non ha funzionato per i suoi costi e perché alcune amministrazioni si sono tirate indietro, sarà necessario chiedere l’intervento di un corpo si polizia privata. Sulla grande criminalità, quella che si insinua negli appalti pubblici, negli anni scorsi mancavano direttive e personale da adibire al controllo degli atti. Nemmeno la prefettura li aveva. Adesso Buccinasco ha un protocollo molto dettagliato, purtroppo rimane difficile garantire le verifiche: è una realtà che tutti conoscono. Eppure entro sei mesi dall’approvazione di quel documento da parte del consiglio comunale, entro giugno mi pare, scadono i termini previsti per un primo esame di appalti e delibere”.

Giovani, famiglie e anziani sono il pane quotidiano di ogni amministrazione. Che cosa serve a Buccinasco perché soddisfi i loro bisogni?
“Attualmente i giovani sono costretti a trascorrere il loro tempo libero nei parchetti e nei bar.  Sono penalizzati dal territorio e dalla mancanza di strutture. È quindi necessario avviare un progetto dedicato a loro che crei dei poli di aggregazione in cui possano esprimersi. Anche il centro anziani deve essere rivitalizzato. L’attuale convenzione è solo burocratica, manca la collaborazione tra ente pubblico e appaltatore per svilupparne l’attività.  Noi, comunque, apriremo dei tavoli attorno ai quali far sedere tutte le realtà del territorio e lavoreremo insieme a loro per migliorare tutto quello che c’è da migliorare a Buccinasco”.

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