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Giovedì, 22 Febbraio 2018 12:14
L'inchiesta

Ex tecnico di Buccinasco indagato per tangenti a San Giuliano In evidenza

Si tratta di Roberto Corradi, ex responsabile dell’ufficio Urbanistica, targato Pd, chiamato a sostituire, secondo l’opinione di Caterina Romanello, l’allora funzionario in capo “non in linea con le scelte di Maiorano”

Il Municipio di Buccinasco, in via Roma, palazzo in cui ha lavorato Roberto Corradi Il Municipio di Buccinasco, in via Roma, palazzo in cui ha lavorato Roberto Corradi

La miccia l’ha accesa Alberto Schiavone del M5s. Poi la vicenda ha preso una piega che sta mettendo sempre più in imbarazzo l’amministrazione comunale di Buccinasco. Di che cosa si tratta. Lo spunto è l’indagine che ha portato al sequestro preventivo da parte della Guardia di finanza di Lodi di oltre 17 milioni di euro, in relazione a reati che vanno dalla corruzione alla frode fiscale. In particolare l'ex sindaco di San giuliano Milanese, Marco Toni, l'ex vice sindaco Cristian Stefanoni e l'ex dirigente dell'ufficio tecnico del comune, Roberto Corradi, sono stati indagati per corruzione.

L'affondo

Schiavone, sul suo profilo Facebook ha scritto: “Correggetemi se sbaglio , ma questo Roberto Corradi non è lo stesso responsabile che venne fatto venire da un altro comune, tramite procedura di mobilità, apposta per dirigere il comparto #urbanistica e lavorò per 3 anni a Buccinasco con Maiorano sindaco e Pruiti vice sindaco e che a Buccinasco ha diretto l’ufficio tecnico per diversi piani attuativi e varianti del Pgt, compresa la tanto discussa area “Pasin”?

La testimone diretta

Testimone diretta dell’arrivo di Corradi in comune a Buccinasco è stata Caterina Romanello. L’attuale rappresentante della lista civica Buccirinasco nel 2014 lavorava in municipio. In quel periodo dirigente dei lavori pubblici era un altro funzionario. Il quale fu sottoposto a un progressivo demansionamento. E a chi furono assegnati i suoi incarichi? A Corradi, naturalmente, che in breve tempo diventò il deus ex machina del settore.

La dichiarazione

Pesante la dichiarazione rilasciata dalla Romanello a pocketnews.it: “Il tecnico Roberto Corradi, chiaccherato e indagato nel comune di San Giuliano, venne fortemente voluto dall'amministrazione Maiorano- Pruiti , tanto che nel 2014 gli fu attribuito in comando a Buccinasco come dirigente di una parte e successivamente di tutto l'ufficio tecnico, fino al 2017.” “Un uomo di fiducia del Pd, - continua il documento - in sintonia con l'amministrazione Maiorano, fu accolto per sostituire progressivamente il dirigente in carica, quello scomodo, poco malleabile, che spesso era troppo critico riguardo le decisioni politiche che si prendevano nell'ufficio più strategico del Comune”.

Targato Pd

“Così oggi scopriamo – è la sua conclusione - che per 3 anni , un dirigente indagato per una tangente da 300.000€, concorso in truffa aggravata ed altro, per volere del nostro ex sindaco, ha avuto potere di firma, tanto da aver sottoscritto l'ultima variante del Pgt e chissà quante altre pratiche… Ci sorge anche la domanda :" Maiorano era a conoscenza dei trascorsi di Corradi, perchè lo ha voluto fortemente a Buccinasco?”

L'inchiesta

Nell’inchiesta dei giorni scorsi, tra i beni sottoposti a sequestro ci sono anche il centro commerciale San Giuliano e il cinema multisala. Le indagini avrebbero scoperto la corruzione dei tre amministratori "che, attraverso omissioni e illecite influenze, hanno concesso il permesso di costruire omettendo di far depositare le polizze fideiussorie e in un secondo momento facendole depositare false". Non solo,  “il gruppo di imprenditori indagati, attraverso cessioni simulate e un sistema di fatture false per oltre 140 milioni di euro, hanno ottenuto indebiti vantaggi di imposta di fatto reimpiegati per la costruzione del centro commerciale; in un caso è stato anche creato artatamente un credito Iva fittizio per il quale la società proprietaria del centro ha ricevuto nel 2015 un bonifico dall'Agenzia delle Entrate di oltre 7 milioni di euro".

Tutto in un giorno d'estate

Un carico da 40 lo ha calato anche il blog Buccinasco città ideale. Che cosa accadde secondo il suo autore Socrate Lusacca “ Che il sindaco accolse  prontamente la richiesta di Corradi, nonostante avesse uno stipendio da dirigente e gli garantì rimborsi di un certo livello per il trasferimento giornaliero in auto da san Giuliano a Buccinasco. Corradi rimase a Buccinasco per tre anni, poi ritornò nel suo comune, a svolgere i suoi compiti”.
Quali sarebbero stati, secondo Città ideale i requisiti che avrebbero convinto gli amministratori di Buccinasco ad accogliere a braccia aperte il Corradi? L’area politica di appartenenza. “In uno stesso giorno di Luglio – racconta il blog - ecco che il dirigente di San Giuliano presenta la domanda a Buccinasco; Buccinasco esprime parere favorevole; San Giuliano e Buccinasco sottoscrivono congiuntamente un accordo per “comando” del dirigente da San Giuliano a Buccinasco, con mantenimento dello stipendio da dirigente, i premi  e i rimborsi spese. Un uomo di fede (…PD), il nuovo dirigente. Di sicura sintonia con gli intenti e la volontà di Sindaco, segretario, Giunta, Vicensidaco e chi altri”.

La replica di via Roma

Sulla vicenda, il Palazzo di via Roma ha diffuso un comunicato: "Abbiamo appreso delle indagini dai giornali - dichiara il sindaco di Buccinasco Rino Pruiti - e rispettiamo il lavoro della magistratura, senza emettere condanne nei confronti di chi è indagato. La collaborazione dell'architetto Corradi con il Comune di Buccinasco è stata breve e il 27 giugno scorso, non appena nominato sindaco, ho ritenuto di privarmi dalla sua collaborazione a partire dal primo luglio. Come tutti i cittadini, spero che al più presto si faccia luce su tutta la vicenda di San Giuliano milanese che ha inquinato sia l'apparato tecnico-amministrativo che il mondo politico di quel territorio".    

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1 commento

  • Link al commento Socrate Lusacca Giovedì, 22 Febbraio 2018 14:26 inviato da Socrate Lusacca

    Una precisazione su quanto afferma il Sindaco d'oggi: nella qualità di vicesindaco ha allora, con tutti i membri della giunta, condiviso e approvato l'operazione: dalla durata breve (un anno e poi sei mesi rinnovati, reiterati ogni sei mesi fino alla naturale scadenza del "comando"
    Sempre nella qualità di vicesindaco, ha sempre approvato il rinnovo del comando.
    Il termine naturale del periodo al 30 giugno, non ha richiesto alcuna decisione dell'oggi sindaco, allora vicesindaco.
    Della situazione è stato a conoscenza, così come il sindaco dell'epoca Maiorano. Che ha dovuto rispondere a una interrogazione del gruppo Coalizione Civica, proprio sul tema e sulle notizie già di fonte ufficiale, che allora erano disponibili e sono state richiamate.
    Prendere le distanze adesso è giusto e dovuto; con questi elementi però, non è "elegante" chiamarsi fuori.
    Beninteso, sempre con il rispetto e nell'attesa della magistratura e dei Cittadini indagati.
    Che riguarda le persone nella qualità di Cittadini; ai Pubblici Amministratori è richiesto qualcosa di più che un'assoluzione nel sistema in dubio pro reo.

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