Seguici su Fb - Rss

Venerdì, 02 Dicembre 2016 16:41
Nuova didattica - Buccinasco sperimenta

Il sogno di tutti i bambini: andare a scuola Senza Zaino In evidenza

Sono 25, bimbi e bimbe di una prima elementare di Buccinasco. Arrivano a scuola ogni giorno con la propria tracolla blu, ognuno con il proprio nome ricamato sopra. Nella tracolla hanno un quadernino per le comunicazioni casa-scuola e qualche gioco che portano da casa: le immancabili figurine dei calciatori piuttosto che il peluche preferito. Niente libri, niente quaderni, niente matite, niente penne. Il 15 di dicembre alla scuola ”Robarello” di Via degli Alpini, si terrà l’inaugurazione ufficiale di questa “strana” classe

Buccinasco è il primo paese del sudovest milanese ad adottare questo metodo didattico Buccinasco è il primo paese del sudovest milanese ad adottare questo metodo didattico

Si chiama scuola Senza Zaino, è un metodo didattico messo a punto nel 2002 da Marco Orsi, un pedagogista, ex maestro elementare e oggi dirigente scolastico di Lucca. Un metodo che si sta diffondendo tra le scuole primarie con tassi di crescita a due cifre e che, a oggi, è stato adottato da oltre 150 istituti in tutta Italia. Dal punto di vista didattico, la scuola Senza Zaino riprende molti dei valori della scuola montessoriana che pone il bambino al centro del processo educativo, unendoli a un approccio anglosassone di learning-by-doing. Nel progetto Senza Zaino è centrale l'attività, il come si fanno le cose (il metodo didattico), piuttosto che il dove si vuole arrivare (gli obiettivi). I bambini e i ragazzi vengono coinvolti e motivati non perché si indicano dei risultati da raggiungere, ma principalmente perché vi sono attività interessanti basate sull'esperienza, sulla ricerca.

L’insegnante non ha una cattedra

All’atto pratico, la prima e più significativa differenza con una scuola “normale” è proprio l’assenza dello zaino, del peso da portare avanti e indietro. Quaderni, matite e tutto il materiale si trovano già a scuola e sono condivisi. Le matite sono ergonomiche, con una impugnatura differenziata per destrimani e mancini. Non esistono più i banchi individuali, i bambini si siedono in gruppo attorno a dei grossi tavoli, al centro c’è tutto il materiale necessario per studiare e fare i compiti. La maggior parte dei lavori si fanno in gruppo e perfino copiare dal vicino è quasi incentivato, perché è pur sempre una forma di apprendimento. L’insegnante non ha una cattedra: fa lezione camminando tra i banchi e dedicando ad ogni gruppetto di bimbi l’attenzione necessaria. Nessuno viene lasciato indietro ma nessuno viene frenato: ognuno progredisce e apprende con i propri tempi.

A misura di bambino

All’interno dell’aula, che a differenza di un’aula normale è colorata, accogliente, allegra e molto a misura di bambino, c’è l’angolo delle scienze, dove si coltivano piantine, piuttosto che l’angolo delle parole, dove ci si può rilassare per qualche minuto seduti su un morbido tappeto leggendo un libro.E poi c’è la responsabilizzazione dei bambini, ogni settimana c’è un responsabile di tavolo che si occupa di controllare e riordinare il materiale, il responsabile delle piantine, il responsabile del comportamento. I bambini diventano così consapevoli di far parte di una comunità e autonomi nella gestione dei ritmi della classe, tanto da non dover più nemmeno chiedere il permesso per andare in bagno, è sufficiente girare una faccina appesa alla porta sul rosso e si esce.

Buccinasco è il primo

Un altro elemento chiave del metodo Senza Zaino è il coinvolgimento delle famiglie che diventano a tutti gli effetti parte integrante del processo educativo. I genitori insieme a maestre e bambini coltivano l’orto in giardino, costruiscono piccoli arredi per l’aula, partecipano alle lezioni, vivono appieno la vita della classe. A Buccinasco, ad esempio, sono stati i genitori stessi a imbiancare, arredare e allestire la classe. Buccinasco è il primo paese del sudovest milanese ad adottare questo metodo didattico. L’iniziativa è partita da un gruppo di genitori che hanno avuto occasione di visitare a Milano la scuola Gonzaga di via  Brunacci, dove il metodo è applicato già da tempo. Il supporto della dirigente scolastica, del comune e di due insegnanti, che hanno entusiasticamente abbracciato il metodo, ha permesso la realizzazione del progetto. Il 15 di dicembre alle ore 17:00 presso la scuola ”Robarello” di Via degli Alpini, si terrà l’inaugurazione ufficiale della classe Senza Zaino, saranno presenti, bimbi, genitori, insegnanti, la dirigente scolastica Antonella Lacapra, la responsabile nazionale della rete Senza Zaino Daniela Pampaloni, il sindaco Giambattista Maiorano e l’assessore all’istruzione David Arboit.

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Potrebbero interessarti

Articoli correlati (da tag)

Attualità
La mostra
Quando il riciclo diventa arte

Quando il riciclo diventa arte

Si terrà sino al 26 novembre nella Sala Expo di via Vittorio Veneto a Trezzano, la mostra di Giorgia Distefano, artista che per le proprie creazioni utilizza materiali da buttare

Attualità
Associazionismo allo specchio
Quattro mura per costruire la “casa delle opportunità”

Quattro mura per costruire la “casa delle opportunità”

Mercan-ti-@amo è un’associazione no-profit indipendente di Buccinasco che organizza anche laboratori didattico-educativi aperti a persone di tutte le età

Attualità
L'intervista
Emergenza anziani: l’assistenza non deve essere un optional

Emergenza anziani: l’assistenza non deve essere un optional

Parla Francesco Magisano, presidente dell’Onlus Pontirolo: “Dovremmo puntare su luoghi di relazione umane e no su posti dove si va a morire. Luoghi in cui la relazione con i parenti è determinante per garantire servizi di qualità”