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Mercoledì, 14 Febbraio 2018 13:17
L'intervista

“No ai seminatori d’odio e di violenza”

Parla Simone Mercuri, segretario cittadino del Pd, considerato l’enfante prodige della politica a Buccinasco

Nella foto, Simone Mercuri, segretario cittadino del Pd di Buccinasco Nella foto, Simone Mercuri, segretario cittadino del Pd di Buccinasco

Ha 27 anni, un fratello di due anni più grande, e una carriera in ambito politico che ha dell’incredibile. In poco meno di un lustro è al secondo mandato in consiglio comunale, è in un paio di commissioni, e da qualche mese è diventato il segretario del Pd di Buccinasco. Simone Mercuri ha la faccia del bravo ragazzo, ma sotto sotto, si intravede la determinazione a realizzare un progetto politico ben definito, il proprio, indipendentemente dalle situazioni contingenti che ne potrebbero frenare il percorso.

Bruxelles andata e ritorno

D'altronde il suo curriculum parla per lui. Nel 2011 prende la tessera del Pd, nel 2012 alle amministrative è il primo dei non eletti. Per consolarsi entra nel direttivo del partito, poi, con la nomina di Arboit ad assessore, avvenuta due anni dopo, gli subentra in Consiglio comunale. Nel 2014 si laurea in Scienze internazionali e Istituzioni europee. Trascorre sei mesi del 2016 (da settembre in poi) a Bruxelles come assistente di Patrizia Toia, esponente di spicco del Pd nell’Ue. Torna pochi giorni dopo le primarie e la sconfitta, di cui prende atto, di Arboit, candidato del Pd alla poltrona di sindaco contro Pruiti, sconfitta cui contribuiscono alcuni esponenti del centrodestra che fanno confluire i propri voti sul candidato civico. Coordina la campagna del Pd alle amministrative 2017, si ricandida e viene rieletto. Poi lo scorso ottobre, succede a Guido Morano come segretario del Pd. pocketnews.it lo ha intervistato

Vista la tua “carriera”, dobbiamo considerarti l’enfante prodige della politica a Buccinasco, o cosa?
“Nessun enfante prodige. È vero sono stato il consigliere comunale più giovane in assoluto di Buccinasco, ma questo è un altro discorso. A me piace sia la vita di partito, sia quella del Consiglio: in entrambi gli ambiti do il meglio di me stesso”

 Durante il tuo primo discorso in Consiglio comunale, nel 2014, avevi detto che eri all’oscuro di qualunque nozione amministrativa e che dovevi imparare al più presto da chi ti stava vicino.  Cosa hai imparato?
“Che la politica amministrativa è fatta di percorsi molto diversi. Ho imparato il ruolo delle commissioni, luogo dove viene fatta la vera politica, luogo dove si discute e, a volte, si trova l’accordo con le opposizioni. È stato come andare a scuola e ho imparato molto da Ottavio Baldassarre e dall’ex sindaco Maiorano. Ho imparato ad andare incontro alle esigenze degli altri, anche di chi non la pensa come me”.

Un esempio?
“La vicenda della scuola parrocchiale. Visto il calo demografico che Buccinasco registra, invece di chiuderla e distribuire gli alunni nelle altre scuole pubbliche della città, abbiamo ridotto i finanziamenti in percentuale allo stesso calo demografico, rispondendo a un’esigenza dei cattolici di continuare il percorso formativo dei propri figli in una struttura che condividevano”.

A Buccinasco non si può non parlare di criminalità organizzata. Pochi giorni fa, il ministero degli interni ha pubblicato una relazione sullo stato del contrasto alle varie mafie che operano in Lombardia. In particolare, la relazione della Dia, rivela che l’hinterland milanese è infettato da clan che oltre ai tradizionali business (come i traffici di droga e le estorsioni) si stanno dedicando in modo sempre più intenso verso l’acquisizione fraudolenta di aziende sane e di commesse pubbliche. Cosa deve fare la politica, di fronte a questo pericolo?
“Serve una rivoluzione culturale, che qui abbiamo avviato. Le iniziative contro la mafia sono continue. La politica deve dare alle generazioni future gli strumenti per far capire cosa è la mafia sin dalle scuole elementari e medie. A Buccinasco si fa”.

A Buccinasco, però, si grida anche “al lupo al lupo” a ogni alito di vento. È una scelta che condividi?
“No! Parlare sempre di uno stesso argomento, anche quando non ci sono riscontri, toglie importanza al tema. Certo, in presenza di episodi ben definiti, c’è bisogno di prendere una posizione netta”.

La  relazione dell’antimafia citata prima mette in evidenza che la ‘ndrangheta prolifera grazie a  fiancheggiatori che si trovano tra funzionari pubblici e imprenditori privati. Come si proteggono gli imprenditori e i funzionari onesti?
“La politica deve essere sempre vigile. Non deve dare ad alcuno la possibilità di speculare. A Buccinasco, dal 2012, facciamo bandi molto rigidi. Ci hanno accusato di aver incassato pochi oneri, ma così non abbiamo svenduto il territorio”.

Parliamo di scuole: prima le ispezioni dei genitori nelle mense e la scoperta dell’utilizzo di materie prime non previste dal capitolato d’appalto, poi la minaccia di far pagare gli interessi a chi era in ritardo nel pagamento della retta che è sembrata una ritorsione, poi gli allagamenti delle aule, infine l’acqua sporca dai rubinetti. La situazione non appare granché migliorata rispetto al passato…
“Ci sono problemi, ma li stiamo affrontando. Sulla mensa ci solo le relazioni della commissione, sugli allagamenti, un intervento radicale è previsto nel piano delle opere. I lavori sono partiti, vanno a rilento ma sono partiti. Come segretario ho sempre cercato il dialogo, ma combatto contro chi specula, chi semina odio o fa propaganda populista come Albero Schiavone del M5s. Dovrebbe verificare, prima di diffondere notizie che poi si rivelano false”.

Sei uno dei fondatori dell’associazione Buccinasco Giovane che promuove eventi di sport e musica sul territorio. A che punto è la ristrutturazione del centro sportivo Scirea?
“Nella mia visione vedo su quell’area la creazione di una vera e propria cittadella dello sport, con la costruzione di un palazzetto, al fianco dell’attuale campo di allenamento del Buccinasco. Vedo anche la realizzazione, sempre nell’area Scirea, di un campus per gli sport estremi che i giovani più apprezzano, e vedo anche tante altre cose”.

Nel 2017 prima delle Amministrative hai scritto: “io non mi candido per i prossimi 5 anni, ma mi candido per la Buccinasco del futuro”. Vedremo un Simone Mercuri sindaco di Buccinasco?
“Magari tra vent’anni: per me sarebbe un onore. Ma io non mi sono proposto come segretario del Pd, mi hanno invitato a farlo. Un sindaco non dovrebbe proporsi, ma essere proposto da qualcuno”.

Pruiti si è proposto e guai a chi si fosse messo di traverso. Da almeno dieci anni studiava da sindaco. Tu sei diverso da lui?
“Diverso, sono diverso. Rino fa politica da trent’anni, ha studiato e si è preparato. Non tutti gli altri candidati sindaci lo erano”.

È il tuo sindaco anche se per battere Arboit, candidato del Pd, quindi del tuo partito, alla poltrona di primo cittadino, ha chiesto aiuto al centrodestra?
“Intanto, il Pd alle ultime elezioni ha raddoppiato i propri voti… e poi sì, è il mio sindaco e se continua ad amministrare come ha fatto in questi mesi e non combina casini, tra quattro anni potrebbe ancora candidarsi”.

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