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Mercoledì, 13 Dicembre 2017 15:06
L'arresto

Per due giorni sequestra e violenta la sua ex

L’uomo, un trentaquattrenne di origini nigeriane con precedenti penali, è stato arrestato e rinchiuso in una cella di San Vittore

Il calvario della giovane era iniziato la sera del 6 dicembre Il calvario della giovane era iniziato la sera del 6 dicembre

I carabinieri della Compagnia di Corsico hanno fatto scattare le manette attorno ai polsi di un nigeriano di 34 anni. L’Accusa? Violenza sessuale e sequestro di persona commessi ai danni della ex fidanzata, una trentenne proveniente dal Congo.

Il sequestro

La settimana scorsa, il 6 e 7 dicembre, l’extracomunitario aveva segregato la sua ex compagna all’interno della sua abitazione nel residence Mirasole a Noverasco di Opera, sequestrandone le chiavi. Poi, più volte, aveva abusato di lei. Non solo. Ogni volta che la donna si rifiutava di avere un rapporto, lui le distruggeva gli arredi della casa.

Le violenze

Il calvario della giovane era iniziato, appunto, la sera del 6 dicembre. Mentre rientrava a casa era stata fermata dall’ex che l’ha spinta nell’androne della casa e poi l’ha costretta ad aprire la porta dell’appartamento in cui abita. I due il giorno prima avevano litigato e l’uomo non aveva accettato la fine della relazione. Così l’ha sbattuta sul divano e l’ha violentata una prima volta.

La fuga

Per 48 ore la donna è rimasta sua prigioniera, subendo a ripetizione violenze sessuali. Per fortuna, dopo due giorni, la malcapitata è riuscita a fuggire e, nonostante le ripetute minacce telefoniche, ha trovato il coraggio per denunciare ai carabinieri quel che le era capitato. Ricoverata nella clinica Mangiagalli le sono state riscontrate “abrasioni multiple agli organi genitali”.

L'arresto

Scattate le indagini, i carabinieri hanno individuato il violentatore (che, anche quando erano fidanzati, aveva dato alla ragazza false generalità) e dopo averlo pedinato seguendo le tracce lasciate dal suo cellulare, ieri notte lo hanno arrestato a casa di un suo parente in un condominio al confine con Rozzano, e richiuso in una cella di San Vittore. Dopo le verifiche è risultato avere precedenti penali per reati contro il patrimonio.

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